Calcolo strutturale cinematico e dinamico su elementi finiti (F.E.M.):
La modellazione degli elementi finiti (F.E.M.) è usato per risolvere in maniera approssimata problemi descritti da equazioni differenziali alle derivate parziali riducendo queste ultime ad un sistema di equazioni algebriche. La caratteristica principale del metodo degli elementi finiti è la discretizzazione del dominio continuo di partenza in un dominio discreto (mesh) mediante l'uso di primitive (elementi finiti) di semplice forma (triangoli e quadrilateri per domini 2D, esaedri e tetraedri per domini 3D). Su ciascun elemento caratterizzato da questa forma elementare, la soluzione del problema risulta essere espressa dalla combinazione lineare di funzioni dette funzioni di base o funzioni di forma (shape functions).
L'esempio tipico è quello che fa riferimento a funzioni polinomiali, sicché la soluzione complessiva del problema viene approssimata con una funzione polinomiale a pezzi. Il numero di coefficienti che identifica la soluzione su ogni elemento è dunque legato al grado del polinomio scelto. Questo, a sua volta, governa l'accuratezza della soluzione numerica trovata.
Attraverso dedicati software, basati su di questo processo matematico, si possono realizzare delle rappresentazioni virtuale del comportamento strutturale, termico, o qual si desideri, di un determinato oggetto.
Questo sistema permette di affiancare il processo di progettazione, con dei responsi sul comportamento reale dell’elemento che si sta analizzando, offrendo così , un’analisi completa.
Progettazione meccanica tridimensionale e bidimensionale.
La progettazione meccanica della C.S.P.M. viene effettuata in misura quasi totale attraverso la modellazione tridimensionale.
Lo sviluppo di un progetto in ambiente tridimensionale, a differenza di quello bidimensionale, consente di valutare con maggiore facilità ed immediatezza tutte le zone critiche di un progetto.
La messa in tavola di un modello solido, la distinta componenti, e tutti i processi “nativi 2D” sono molto più avanzati ed automatizzati, permettendo una maggiore efficienza nel processo progettuale ed un maggiore feed-back nei processi di modifica e revisione.
L’esportazione da qualsiasi fonte si voglia, sempre in ambito 3D, in un modello matematico permette l’interfaccia con applicazioni quali macchine a controllo numerico (C.A.E.), per le tecniche di prototipazione rapida quali stereolitografia, Laser Sisntering, Fsed Deposing Modeling (F.D.M.), ecc…, per l’analisi strutturale (F.E.M.), e molti altri processi.
Grazie all’esperienza decennale con questo metodo di lavoro, applicato a svariate tipologie di SW e metodi, la C.S.P.M. si trova oggi ad avere un notevole bagaglio tecnico.
Simulazione cinematica e dinamica di meccanismi meccanici a corpi rigidi.
Il sistema di simulazione a corpi rigidi, o multibody, è un sistema meccanico composto di più corpi suscettibili di movimenti relativi dovuti alla presenza di coppie cinematiche e di vincoli relativi.
Quasi ogni sistema fisico nel quale possono essere individuate più parti può essere visto come un sistema multi-body. Lo studio di questi sistemi, inizialmente basato su tecniche grafiche o analitiche ha recentemente avuto un grande sviluppo con l'introduzione di software specifici per la simulazione multi-body.
Nello specifico il software da noi utilizzato per la simulazione dei meccanismi a corpi ci permette non solo uno studio cinematico dei meccanismi, ma anche uno studio dinamico, con l’individuazione delle forze e delle sollecitazioni scambiate fra i vari corpi. I valori delle forze così ottenuti possono essere utili informazioni per il calcolo strutturale da effettuare sui vari elementi del sistema.
Progettazione di blocchi idraulici, anche complessi.
La progettazione di blocchi idraulici viene svolta, da noi, attraverso un software specifico, che permette di apporre in modo esplicativo gli elementi idraulici (valvole, raccordi, accessori, ecc.) direttamente su un modello tridimensionale, in modo da poter verificare, anche visivamente il percorso dei vari utilizzi.
In modo automatico viene poi eseguito un controllo delle interferenze dei fori in base all'utilizzazione degli stessi. La messa in tavola dei blocchi forati e degli assiemi, avviene in modo automatico così come la quotatura dei fori e la stesura della relativa tabella con la posizione dei fori la dimensione e la profondità degli stessi. |